La Val d’Orcia, l’Unesco l’ha inserita nella propria World Heritage List sin dal 2004. Un illuminato esempio di come il paesaggio naturale possa essere ridisegnato armonicamente. Una storia d’amore tra Uomo e Natura, che dovrebbe essere la regola e rimane spesso una stupenda eccezione. Di vero amore si può anche parlare riguardo al sentimento che anima Barbara Mueller per questa zona.

Tedesca per nascita ma toscana per vocazione da un quarto di secolo, Barbara conduce con passione in diversi periodi dell’anno alcuni dei suoi viaggi a piedi. Tra i dolci rilievi di questa valle, in qualità di guida ambientale della cooperativa Walden, “porta a spasso” decine di camminatori consapevoli.
“A primavera la terra si veste di verde brillante, spuntano fuori le orchidee selvatiche e i campi di grano nel vento appaiono come immensi mari. Nell’ autunno le forme del paesaggio diventano più nette, prevalgono le sfumature di color giallo ocra. Sono i due periodi al “top”, ma ogni momento in Val d’Orcia ha i suoi colori particolari. La luce cambia con il passare delle ore. Già, la luce! Mi vengono in mente le poesie di Mario Luzi, che parla di una terra grigia lisciata dal vento che galoppa verso il mare, filando luce e destini”.
Una terra in grado di generare amore verso di sé, ma non solo. Amore chiama amore, e il sentimento universale di amore per il Bello presente in questa località, può riflettersi anche in analoghi sentimenti circoscritti - si fa per dire - al rapporto di coppia. Barbara non ha dubbi al riguardo: “il lato sentimentale romantico della Val d’Orcia è presente in molti dei suoi luoghi. Cosa ci potrebbe essere di più romantico e suggestivo di un bacio tra due innamorati nella “Via del Bacio” o nella “Via dell’Amore” nel bellissimo borgo rinascimentale di Pienza? Franco Zeffirelli non a caso vi ha girato il suo “Romeo e Giulietta”- Amore sacro e amor profano vanno a braccetto da secoli, a queste latitudini. Bagno Vignoni, con la sua “sensuale” piazza delle sorgenti calda e fumante, sarebbe in grado di ammorbidire il più coriaceo dei cuori. “Monna Lapa, madre di Santa Caterina da Siena, mandava nel 1362 la figlia proprio a Bagno Vignoni”, ci tiene a sottolineare Barbara. “Sperava che la fanciulla potesse trovare un bel giovanotto, che l’avrebbe distratta dalle sue ambizioni di santità”. Caterina scelse invece, come ben sappiamo, un diverso percorso d’amore, servendosi delle acque bollenti come strumento di penitenza.

Il mondo è bello perché è vario, la Val d’Orcia è bella, varia e in grado di catalizzare le migliori energie e i sentimenti più gratificanti. “Qualche volta mi chiedono se non mi venga a noia camminare cosi spesso in questa zona”, conclude Barbara. “La prima volta mi sono meravigliata della domanda, poiché per me la risposta negativa era scontata. A mio avviso è impossibile che ci si possa assuefare alla Bellezza”. Come non essere d’accordo? E poi, caso mai si tentennasse sulla risposta da dare alla prosaica domanda, sarebbe proprio la poesia di questi luoghi fantastici a fornire la migliore delle risposte. 

Viaggi a piedi Walden in Val d’Orcia nel 2017: 

Val d’Orcia primaverile

Val d’Orcia autunnale