Nel 2012 Pavia è stata designata dalla Commissione europea quale sede dell’evento “Crossroads of Europe” per le sue caratteristiche di crocevia plurisecolare tra i “pellegrini” di differenti culture. Cinque anni dopo, l’antica capitale longobarda è stata scelta dalla cooperativa Walden viaggi a piedi e dall’associazione europea delle vie francigene  come sede di uno dei periodici  “Social trekking”, il settimo dal 2012 per la precisione.  Un “fiume” di camminatori, duecento in tutto, si è riversato nell’ultimo “fine settimana lungo” di novembre -  con ritmi rilassati tipici del viaggiatore responsabile -  tra  le piazze, le chiese, i monumenti , le antiche osterie pavesi.  Tutto ciò, proprio a similitudine degli antichi viandanti che percorrevano in quei luoghi in primis la via Francigena, ma anche altri cammini, quali lo Chemin de Saint Martin e lo Chemin de Saint Augustin. Un “fiume” che nel pomeriggio del sabato si è diviso in tanti ruscelletti di camminatori alle prese con le fantasiose ed ispirate “passeggiate a sorpresa”, condotte da appassionati ed efficaci testimoni della cultura locale. D’altro canto, la nota caratterizzante della città di Pavia è proprio un fiume, il Ticino, sulle cui sponde è adagiata. Esso si è fatto sentire sotto le suole dei camminatori anche “ a secco”,  attraverso le caratteristiche vie cittadine, molte delle quali lastricate ad arte proprio con i caratteristici ciottoli del fiume.  Il flusso lento ma deciso dei socialtrekkers è tracimato anche oltre i confini cittadini, con escursioni più lunghe sia alla imperdibile Certosa sia sulla Francigena fino a Gropello Cairoli, costeggiando il placido naviglio pavese. La tre giorni del Social trekking ha visto alternarsi condizioni meteo molto variegate, con pioggerellina e nebbiolina nelle prime due giornate. Le atmosfere velate del venerdì e del sabato hanno verosimilmente innescato nei cinefili più convinti le reminiscenze struggenti di alcune scene dell’ispirato film “Fantasma d’amore” di Dino Risi. La domenica, però, lo scenario è decisamente cambiato. Un sole pieno ha illuminato senza tentennamenti gli oltre trentamila passi francigeni percorsi da ciascun viandante, a riprova delle tante sfaccettature con cui Pavia sa offrirsi al visitatore dai ritmi rilassati.

Raffaele Basile

Per approfondire: www.socialtrekking.it