La Val Maira è contornata da imponenti rilievi montuosi, alcuni dei quali superano i tremila metri. A nessuno verrebbe in mente di collegare questi luoghi piemontesi ad attività…ittiche. Eppure, proprio da quelle parti, a cavallo tra l’ Ottocento e l’inizio del Novecento, non pochi dei suoi abitanti erano dediti a un singolare mestiere: l'acciugaio. I valligiani, in genere al termine dell’estate, si recavano nei porti liguri e si sceglievano le loro belle acciughe o altre prelibatezze ittiche. Provvedevano talvolta essi stessi a salare il prodotto. Spingendo poi faticosamente dei carretti di frassino, si inerpicavano lungo le mulattiere, arrivando talvolta sino a Milano e Torino, per proporre il loro prodotto nei mercati. “Anchoiers” venivano chiamati, in lingua occitana. Sì, proprio così, in occitano: perché la Val Maira fa parte dell’Occitania. Quest’ultima è una “nazione” che non compare in nessuna carta geopolitica, ma nonostante ciò ha una sua vivace cultura, affascinanti tradizioni e un proprio linguaggio. Il tutto attraverso ben tre nazioni “reali”, che riuniscono le decine di migliaia di "occitani": Italia, Francia e Spagna.

Luigi Lazzarini è il presidente della cooperativa di Viaggi a piedi Walden, che da anni è di casa nel territorio occitano, con vari itinerari che si sono succeduti nel corso degli anni.. Luigi è un’esperta guida escursionistica ambientale, che da anni porta avanti il “Verbo” del viaggiare responsabile ecostenibile. “Per tanti anni attraversando la Val Maira sul Sentiero Occitano ho pensato: ma come sarebbe fare un viaggio qui con ritmi molto più lenti? Assaporando ogni borgata, ogni angolo di questa valle incantata, quasi come fosse una “degustazione?”.

Detto fatto, per la cooperativa Walden (vincitrice negli anni passati del premio per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile Green Travel Awards) ha confezionato alcuni viaggi a piedi che ha fatto tesoro delle passate esperienze in quei luoghi, arricchendoli di occasioni di avvincente immersione nella lingua e cultura occitane.

Anche i borghi parlano da quelle parti, con le loro case vecchie e speciali. Molte sono ormai restaurate, ma tutte conservano il loro fascino, la pietra, il legno, le “lose” sopra il tetto. Ogni comune è fatto di 6/8 borgate, alla fine di ogni viaggio ne avremo visitate non meno di una cinquantina. La valle è stupenda, trabocca di chiesette affrescate da Giors Boneto, un pittore ottocentesco itinerante, che dipinge angioletti ironici e scene bibliche che sembrano festicciole contadine”.

Quest’anno Luigi condurrà a giugno il viaggio “Bon chamin, in Val Maira, uno scrigno di storie e di bellezza”. A luglio invece sarà Francesca Benassai, anch’essa guida e socia della cooperativa Walden, tra le più convinte assertrici dei valori legati al viaggiare sostenibile, a condurre “Il Sentiero occitano in Val Maira”.

Anche Francesca appare già proiettata nella dimensione occitana con qualche mese d’anticipo sul suo viaggio:“nella Maira ci s’immerge in un mare di cultura occitana con la sua musica, danze, cibo, mestieri (oltre agli acciugai, sono da ricordare anche i raccoglitori di capelli, i bottai, i margà). Il tutto frammisto all’ arte (con i meravigliosi affreschi di Klemer ad Elva) e ad una natura varia e sublime (tra cui svetta il mare primordiale della Gardetta scrigno di “stellate” mozzafiato). Cultura e gente oltremodo sincretica e vivida - un po’ anche “eretica”- che ci narra storie di sé, della valle e di resistenza”.

Gli itinerari occitani di Walden sono accuratamente ideati proprio per far entrare i viaggiatori in punta di piedi nello Spirito dei luoghi e delle sue genti, ma vi è anche un altro aspetto che lega Walden alla cultura occitana. Gli itinerari occitani si inseriscono nel progetto comunitario, S.M.I.L.E. L’acronimo indica la Rete per il sociale e l’integrazione del mercato attraverso l’educazione linguistica, cui Walden ha aderito. Il progetto, che vede la partecipazione di una quindicina di Paesi europei, esplora le opportunità di promozione delle lingue meno diffuse e insegnate, tra le quali l’occitano rientra a buon diritto. La valle si presta a tutti gli effetti ad un tipo di turismo di tipo consapevole e rispettoso di luoghi e genti. Del resto, lo spirito di iniziativa non manca certo nella gente occitana, come ben ci ricorda qualche ligneo carretto degli anchoiers custodito nei centri di cultura locale.

DUE VIAGGI RESPONSABILI A PIEDI ALLA SCOPERTA DELLA CULTURA OCCITANA:

Bon Chamin in Val Maira del 19 giugno 2017, con la guida Luigi Lazzarini. Per info e dettagli clicca qui

Il sentiero occitano in Val Maira del 29 luglio 2017, con la guida Francesca Benassai. Per info e dettagli clicca qui